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Educazione finanziaria e autonomia femminile: il progetto “Sei di Più” entra nel secondo anno

Educazione finanziaria e autonomia femminile: il progetto “Sei di Più” entra nel secondo anno
Photo by Fondo Filantropico Bruno Frizzera
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Promosso dal Fondo Filantropico Bruno Frizzera insieme a FEduF, il progetto punta a rafforzare indipendenza economica e consapevolezza finanziaria delle donne, contrastando anche la violenza economica di genere.

Educazione finanziaria e autonomia femminile: il progetto “Sei di Più” entra nel secondo anno
Photo by Fondo Filantropico Bruno Frizzera

Entra nel secondo anno di attività il Fondo Filantropico Bruno Frizzera, istituito dalla famiglia dell’economista (Voralberg 1917 – Trento 2012) con l’obiettivo di portarne avanti valori e visione. Figura di primo piano nel panorama fiscale del Dopoguerra, Frizzera contribuì insieme al ministro Ezio Vanoni all’introduzione del primo modello per la dichiarazione annuale dei redditi in Italia. Collaborò inoltre con la Olivetti di Ivrea allo sviluppo delle prime macchine calcolatrici capaci di operare secondo i rigorosi principi della partita doppia.

La sua opera più conosciuta resta però la “Guida Pratica Fiscale”, punto di riferimento per generazioni di professionisti e diventata nel tempo “Sistema Frizzera”, cuore dell’offerta editoriale tecnica del Sole 24 Ore.

Il fondo filantropico nato in suo nome lavora oggi su tre direttrici: formazione, divulgazione e solidarietà. L’obiettivo è trasformare l’eredità culturale dell’economista in iniziative concrete a beneficio della comunità. In questa prima fase, l’attenzione si concentra soprattutto sulle donne, con l’intento di favorire un accesso più equo alla conoscenza economico-finanziaria, superando barriere legate al genere e al contesto sociale.

Il progetto “Sei di Più” contro la dipendenza finanziaria

Tra le iniziative principali sostenute dal Fondo c’è “Sei di Più – Educazione finanziaria per la parità e l’inclusione”, avviato nel 2025 insieme alla Fondazione FEduF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, promossa dall’Associazione Bancaria Italiana). Il progetto nasce per diffondere competenze di cittadinanza economica e rafforzare l’autonomia finanziaria delle donne, richiamando allo stesso tempo l’attenzione su una forma di discriminazione spesso invisibile: la violenza economica.

In molti casi questa forma di controllo passa attraverso la gestione del denaro, la delega totale delle decisioni finanziarie o l’assenza di pianificazione a lungo termine, soprattutto sul fronte previdenziale. Le conseguenze possono essere profonde, limitando la capacità di affrontare imprevisti e di compiere scelte autonome.

I dati confermano la dimensione del problema. In Italia il 21,5% delle donne vive una condizione di dipendenza finanziaria, una quota nettamente più alta rispetto ad altri Paesi europei: 5,09% in Germania, 5,13% in Austria, 7,25% in Slovenia e 9,73% in Polonia (fonte OCSE-Infe).

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Photo by Fondo Filantropico Bruno Frizzera

Formazione nelle scuole e sul territorio

Il progetto è attivo principalmente nell’area di Trento e coinvolge diversi destinatari. Nelle scuole primarie e secondarie vengono organizzate attività didattiche dedicate alla cittadinanza economica: finora hanno partecipato 12 classi, per un totale di 185 studenti.

Parallelamente, l’iniziativa si rivolge alla comunità attraverso percorsi di educazione finanziaria al femminile sviluppati con enti e realtà locali. Tra questi, un ciclo di incontri in partenza a marzo con la cooperativa trentina Risto3, attiva nel settore della ristorazione.

A completare il programma, appuntamenti aperti al pubblico con autrici e divulgatrici ospitati in librerie e biblioteche del territorio. L’obiettivo è creare momenti di confronto accessibili, capaci di stimolare curiosità e consapevolezza sui temi della gestione del denaro e dell’indipendenza economica.

Strumenti per contrastare la violenza economica

Un’altra componente del progetto riguarda la formazione delle operatrici che lavorano in contesti di accoglienza e supporto. Il Fondo Filantropico Bruno Frizzera ha sostenuto la realizzazione del corso “Accompagnare verso l’indipendenza economica”, rivolto a professioniste attive in case rifugio, comunità mamma-bambino, centri antiviolenza e strutture per persone straniere.

Il percorso mette a disposizione strumenti pratici, tra cui materiali operativi e sei video-pillole realizzate con il contributo dell’economista Azzurra Rinaldi, direttrice della School of Gender Economics presso Università Unitelma Sapienza. Nel biennio di attività il progetto prevede di raggiungere oltre 1.000 beneficiari tra partecipanti diretti e indiretti.

“La violenza economica è ancora una realtà sottostimata e sommersa – sottolinea Veronica Stefenelli, nipote di Bruno Frizzera – Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo situazioni di forte svantaggio, ma anche contesti insospettabili. Promuovere l’educazione finanziaria significa permettere a tutte di imparare a tutelarsi, fornendo uno strumento di emancipazione in cui la conoscenza equivale alla libertà. Educare le donne alla gestione consapevole del denaro consente non solo di prevenire situazioni di dipendenza, ma anche di restituire capacità decisionale, opportunità di crescita e miglioramento della qualità della propria vita. Attraverso il Fondo Filantropico Bruno Frizzera, desideriamo portare avanti queste azioni di divulgazione mantenendoci in linea con l’approccio concreto e pratico che ha sempre caratterizzato il lavoro di mio nonno”.

Educazione finanziaria e autonomia femminile: il progetto “Sei di Più” entra nel secondo anno
Photo by Fondo Filantropico Bruno Frizzera

“Colmare il divario di genere è fondamentale per garantire una crescita economica inclusiva e sostenibile – sottolinea Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale FEduF – e per farlo è importante mettere in campo strumenti e azioni coordinati per accompagnare le donne in un processo di consapevolezza. Il grande punto di forza del progetto “6 di Più – Educazione finanziaria per la parità e l’inclusione” è proprio il fatto che prevede interventi trasversali che toccano tutti i segmenti femminili, dalle bambine alle donne adulte. Proprio grazie a questa trasversalità è stato possibile aggregare e fare rete con svariati soggetti pubblici e privati: dalla Fondazione Caritro al CAV (centro antiviolenza) di Trento fino all’Assessorato politiche sociali, casa e partecipazione del Comune di Trento ed alla Provincia che ha iscritto “6 di Più” nell’elenco “Insieme contro la violenza sulle donne” con riferimento alla prevenzione della violenza economica. Abbiamo poi voluto coinvolgere anche l’Università di Trento e in particolare il Dipartimento di Economia e Management che, sotto il coordinamento della Prof.ssa Roberta Cuel, si occupa di valutare l’impatto che avranno le azioni del progetto per verificare cosa è cambiato in termini di percezioni e comportamenti agiti in merito a indipendenza economica, educazione finanziaria e gestione del denaro da parte delle donne”.

Accanto a “Sei di Più”, il Fondo ha sostenuto altre iniziative coerenti con la stessa visione: due borse di studio per giovani professioniste nel Master Tributario Sole 24 Ore – STS Deloitte, il podcast “Variabile D – perché i soldi sono roba da donne” ideato da Aminata Gabriella Fall (Pecuniami) con Factanza Media e il supporto al progetto di accoglienza dell’organizzazione Children of the Sea ODV a Tilottama, in Nepal, inaugurato nell’autunno 2025 per assistere bambini di strada e donne vittime di maltrattamenti.

Il Fondo Filantropico Bruno Frizzera è stato istituito dalla famiglia Frizzera-Stefenelli presso il Fondo Filantropico Italiano, come Donor-Advised Fund: uno strumento diffuso a livello internazionale che consente a privati e imprese di pianificare attività filantropiche in modo strategico, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto delle risorse impiegate.