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Evolution Group compie 10 anni e porta a Intersections 2026 il tema dell’autorevolezza dei brand

Evolution Group compie 10 anni e porta a Intersections 2026 il tema dell’autorevolezza dei brand
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A Milano, il 29 ottobre, Evolution Group sarà protagonista con Adnkronos e Sicis di un workshop dedicato al valore della reputazione editoriale e al ruolo dei media nella visibilità dei brand nell’era dell’intelligenza artificiale.

Evolution Group compie 10 anni e porta a Intersections 2026 il tema dell’autorevolezza dei brand
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Dieci anni di attività e uno sguardo sempre più orientato al futuro. Evolution Group torna a INTERSECTIONS 2026, l’evento dedicato a creatività, marketing e tecnologia in programma il 28 e 29 ottobre all’Allianz MiCo di Milano, portando al centro del dibattito un tema che oggi pesa più che mai: il rapporto tra brand, media e autorevolezza. Giovedì 29 ottobre l’azienda sarà infatti protagonista del workshop “Ma ndo vAI se l’autorevolezza non ce l’hai? Costruisci un brand a prova di futuro”, un titolo che sintetizza bene la direzione del confronto.

Il punto di partenza è semplice, ma cruciale: come si costruisce oggi un brand davvero visibile, riconosciuto e credibile? La domanda è tutt’altro che teorica, perché il modo in cui le persone scoprono informazioni, aziende e contenuti online è cambiato profondamente. Con l’uso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale generativa, la presenza digitale di un marchio non dipende più soltanto dalla posizione nei risultati di ricerca o dal traffico diretto verso il sito. Conta anche, e sempre di più, ciò che gli strumenti di AI riescono a intercettare, elaborare e restituire come risposta.

L’autorevolezza come nuova leva competitiva

Nel panorama attuale, la visibilità non nasce nel vuoto. Le AI attingono a un ecosistema molto più ampio, fatto di contenuti, fonti, media, piattaforme, video e segnali di reputazione. In altre parole, ciò che rende un brand rilevante non è solo la sua presenza online, ma la qualità e la solidità della sua impronta editoriale. Ecco perché il concetto di autorevolezza sta diventando un asset strategico, non un semplice elemento accessorio.

Sul palco si confronteranno tre voci con prospettive diverse ma complementari: Marco Lenoci, CEO di Evolution Group; Federico Giustini, Head of Digital di Adnkronos; e Francesco Sommariva, Chief Marketing & Growth Officer di Sicis. Il workshop offrirà un’analisi concreta di come la reputazione costruita attraverso i media possa incidere sulla visibilità e sulla percezione di un marchio, soprattutto in uno scenario in cui i motori di ricerca tradizionali convivono sempre più con i motori di risposta basati sull’intelligenza artificiale.

Non si tratta di un cambiamento momentaneo, ma di una trasformazione strutturale. Per restare rilevante, un brand deve saper presidiare i luoghi in cui si forma la fiducia: testate, contenuti editoriali, piattaforme autorevoli e canali capaci di rafforzare la credibilità nel tempo. La reputazione, in questo quadro, non si improvvisa. Si costruisce con continuità, coerenza e investimenti mirati.

Il ruolo dei media nella costruzione del valore del brand

A sottolinearlo è Marco Lenoci, che lega l’evoluzione del mercato alla centralità del brand come presidio di lungo periodo:

Già cinque anni fa Evolution Group parlava della necessità di costruire brand authority per rimanere rilevanti all’interno delle piattaforme di discovery. L’avvento degli LLM ha accelerato la necessità per i motori di ricerca di distinguere le fonti autorevoli dai contenuti di scarsa qualità. La raccomandazione era chiara: investire sul brand – dichiara Marco Lenoci, CEO di Evolution Group – Con la diffusione dell’Intelligenza Artificiale è cambiato il modo in cui le persone cercano e trovano informazioni e in questo scenario gli editori rafforzano il proprio ruolo, continuando a essere un punto di riferimento autorevole per i lettori e diventando una fonte essenziale di contenuti da cui le nuove tecnologie attingono per valutare la credibilità.

Parole che fotografano con precisione un passaggio decisivo: il traffico non è più l’unico indicatore da monitorare. Oggi il valore di un editore, e più in generale di un brand, passa anche dalla capacità di essere riconosciuto come fonte affidabile da sistemi e utenti. Per questo la reputazione editoriale assume una funzione strategica, quasi infrastrutturale, nella costruzione della presenza digitale.

Federico Giustini, dal canto suo, evidenzia come anche per un’agenzia di stampa la qualità del posizionamento e la diversificazione dell’offerta siano diventate leve indispensabili:

In uno scenario in cui le vecchie regole del traffico hanno smesso di funzionare, la vera discriminante per un editore è la solidità del proprio brand. Negli ultimi due anni Adnkronos ha investito in modo importante, puntando sulla diversificazione della propria offerta: dai verticali tematici agli eventi, fino alla multimedialità. – dichiara Federico Giustini, Head of Digital di Adnkronos – L’avvento dell’AI e dei motori di risposta ha confermato ulteriormente una regola aurea: l’autorevolezza va acquisita sul campo, giorno dopo giorno, ed è l’unico passaporto valido per restare al centro del sistema informativo del futuro.

Sicis, Evolution Group e la reputazione come investimento di lungo periodo

Il tema tocca da vicino anche i brand che operano in settori ad alta specializzazione. Francesco Sommariva porta l’esempio di SICIS, dove la reputazione costruita nel tempo influenza concretamente la percezione del mercato:

Quando un architetto, un interior designer o un privato chiede a un assistente AI chi può realizzare una facciata, la hall di un hotel o il salotto di una residenza, la risposta attinge in larga parte a ciò che testate e media di settore hanno scritto di noi, oltre a ciò che raccontiamo sul nostro sito. Per un brand come SICIS è in questi momenti della verità che la reputazione costruita nel tempo diventa una scelta – dichiara Francesco Sommariva, Chief Marketing & Growth Officer di SICIS –. Per questo lavoriamo a quattro mani con gli editori, con il supporto di Evolution Group, per raccontare progetti e materiali con continuità e coerenza nei diversi mercati, anticipando lo spostamento graduale del traffico verso l’AI. Il rapporto con i media diventa così un investimento sulla reputazione di lungo periodo, oltre che sulla visibilità.

Il messaggio che emerge dal workshop è chiaro: in un contesto in cui le tecnologie di ricerca stanno cambiando rapidamente, il dialogo con i media non è solo una scelta di comunicazione, ma una leva competitiva. Costruire relazioni solide con gli editori significa rafforzare la propria presenza nel tempo, aumentare la credibilità e farsi trovare nel modo giusto, al momento giusto.

L’appuntamento è quindi fissato per giovedì 29 ottobre alle ore 15.45, Sala Amber 1, Allianz MiCo di Milano.