Megaupload: il fondatore resta in carcere


Kim Dotcom resta in carcere
Il fondatore di Megaupload, il sito più famoso al mondo di condivisione file, resterà in carcere: Kim Schmitz, in arte Kim Dotcom, il riferimento mondiale dello file-sharing capace di divenire miliardario grazie al suo mega network, non potrà godere della libertà per la decisione di un giudice neozelandese.
Il giudice ha respinto la richiesta di Kim Dotcom, e dei suoi legali, di una scarcerazione su cauzione: secondo il giudice l’uomo, accusato di reati informatici capaci di generare oltre 500 milioni di dollari di perdite per decine di aziende.

Grazie ai servizi premium, il sito era riuscito a incassare nel solo 2010 qualcosa come 50 milioni di dollari: una cifra incredibile che spiega il lusso sfrenato nel quale viveva il suo proprietario.

La guerra contro il file-sharing continua: è notizia di oggi che due portali come Cuevana e Taringa, sono stati bloccati dall’FBI come siti capaci di mettere a disposizione film, musica e programmi violando la legge: i siti riuscivano a generare qualcosa come sei milioni di utenti unici al giorno.

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