Il social network più famoso al mondo, che ha stravolto la vita di teenagers e no di tutto il globo, starebbe per lanciare la pianificazione di un nuovo cellulare, di facile accesso e dal costo contenuto, sviluppando un proprio software.
L’indiscrezione, apparsa sui giornali e blog statunitensi specializzati nel settore, deriva da una dichiarazione della TechCrunch, lanciata sabato scorso, nella quale si ipotizza la realizzazione di uno smartphone Facebook. Il progetto, secondo TechCrunch, sarebbe, addirittura, in una fase avanzata. Facebook sarebbe interessata, infatti, ad implementare il proprio social network con un dispositivo che faciliti i contatti fra gli utenti, e avrebbe, a tal fine, preso già contatti con una nota azienda terza (di cui non si fornisce la denominazione), per lo sviluppo dell’hardware del nuovo cellulare.
L’idea principale del nuovo progetto avrebbe un vero e proprio fine “sociale”: portare sul mercato un telefono cellulare capace di tenere gli internauti legati al mondo di facebook, come già succede con alcune applicazioni sui “tradizionali” smartphone e iPhone, implementando la funzione “voce”. Una vera e propria rivoluzione che spingerebbe milioni di persone nel mondo, visto anche il costo contenuto del nuovo dispositivo, a preferire il cellulare facebook a quelli comuni.
Dopo le prime indiscrezioni è arrivata, tuttavia, la ferma smentita dei dirigenti del più famoso social network. “La notizia di TechCrunch è priva di fondamento”, tuona Jaime Schöpflin Mashable, dirigente facebook. Nel comunicato che smentisce le recenti indiscrezioni, tuttavia, Facebook non nasconde una “serie di progetti, integrati nella versione HTML 5 del sito, destinati a una più profonda integrazione e supporto all’ambiente SD K grazie alla collaborazione con alcuni produttori” al fine di sviluppare un’integrazione importante “nelle piattaforme già esistenti nei sistemi operativi”. Alcuni esempi in tal senso sarebbero Connect per iPhone, che si integra con la lista dei contatti, o il telefono cellulare INQ1, che viene già stretta integrazione con Facebook. L’obiettivo finale è, quindi, sviluppare al meglio le peculiarità del social network.
“La verità è che da tempo stiamo lavorando ad una integrazione profonda, la gente vuole chiamarla ‘Facebook Phone’ perché il nome è attraente, ma noi non produciamo telefoni cellulari” spiega la direzione di facebook. Questo non esclude la possibilità che un dispositivo di Facebook potrebbe essere consegnato al mercato, soprattutto perché l’impresa è interessata a una migliore integrazione dei suoi servizi sui cellulari.
Per il momento nessun telefono cellulare Facebook intaserà gli scaffali ma non ci sorprenderemmo se ciò accadesse, magari nel medio periodo. La storia ci insegna che altre note aziende hanno, nel tempo, smentito tali ipotesi, anche se con risultati non molto soddisfacenti: ricordiamo infatti il Nexus One, smentito per molto tempo dallo stesso Google, e il Kin, il “fallito” esperimento della Microsoft.
Gli utenti attivi del social network, secondo le stime del primo semestre del 2010, sarebbero, in tutto il mondo, oltre 500 milioni, con una stima di fatturato di oltre 1,1 miliardi di dollari, dopo il primo bilancio in attivo del 2009. Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità, inclusi i banner. Molti analisti invece sostengono che i ricavi monetari di Facebook non sono così elevati rispetto alle potenzialità di un social network, I ricavi commerciali derivanti dalla pubblicità riescono a coprire solo in parte i costi fissi di gestione del sito (archiviazione, server, ecc) tanto da rendere necessario l’apporto dei soci (tra cui l’1,6% di Microsoft). L’arrivo del telefono cellulare Facebook potrebbe rappresentare la svolta, a livello economico e non solo, dell’azienda. Staremo a vedere. Le certezze, infatti, nel mondo della tecnologia, sono poche. E una semplice, e neanche tanto efficace smentita, non permette di spegnere i “rumors” sulla vicenda. Sarà, forse, quella di Facebook, solamente una mossa per prender tempo?
Emanuele Ameruso




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Data: 20 settembre 2010



