Michael Jackson, secondo dottor Murray troppo dipendente da farmaci

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Scritto da: - Categoria: Gossip

La morte di Michael Jackson, avvenuta il 29 Giugno del 2009, sarebbe stata causata da una forte dipendenza da farmaci: secondo il dottor Murray, il medico personale di Jackson, accusato di aver causato la morte del cantante per aver somministrato una dose troppo alta del medicinale Propofol, sarebbe stato lo stesso Jacko a chiedergli di somministrargli un’alta dose del medicinale in vista soprattutto del tour che avrebbe dovuto affrontare a breve.

Il cantante, infatti, era molto depresso ed utilizzava il Propofol alla stregua di un blando tranquillante, nonostante si tratti di un farmaco utilizzato in genere per le operazioni chirurgiche: la dose troppo alta gli sarebbe stata quindi fatale.

Il medico personale di Jacko si difende così dalle accuse di aver causato la morte del “re del pop“, affermando addirittura che Jackson era solito bere i medicinali destinati alle iniezioni.

Una dipendenza molto grave, pertanto, che Michael non era più in grado di controllare e che gli sarebbe quindi costata la vita.

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2 Commenti su “Michael Jackson, secondo dottor Murray troppo dipendente da farmaci”

  1. antonella mei scrive:

    Sarebbe giusto anche scrivere che il dottor Murruy è il medico che ha ordinato il propofol alla farmacia di Loa Angeles dal marzo 2009 e che non ha assistito Michael mentre gli dava lo stesso medicinale che lui ha ammesso di dargli. Ai paramedici il dottore ha detto che Michael non predeva nessun dipo di farmaco per poi costretto ad ammetterlo dopo il ricovero in oospedale e che per ripulire la stanza ha aspettato 50 minuti prima di chiamare i soccorsi. Il Propofol se bevuto provoca bruciatore sia in bocca che nello stomaco e che il coronor nell’autopsia ha esplicitamente scritto che la dosa era letale ed iniettata perchè essa abbia avuto effetto mortale, per cui il dottore non ha scusanti e non è questa la verità. Se bevuto il propofol non uccide una persona e questo mon lo dico io ma deposizioni adli atti di anestesisti in vista del processo si chiede di essere obiettivi ed illustrare i fatti reali non le supposizioni o le affermazioni di un medico che cerca di scagionarsi incolpando qualcun altro, dicamo un immagine più seria, un uomo è morto ed è giusto che abbia giustizia equa. grazie

  2. cinzia scrive:

    Esattamente,il Propofol non induce alla morte se ingerito,l’autopsia ha esplicitamente dichiarato che il Propofol è stato iniettato.
    E’ vergognoso quello che vogliono inscenare,ancora menzogne e menzogne su Michael,lo hanno massacrato da vivo e ancora non intendono lasciarlo in pace.Lo hanno ucciso e possono ingannare tutti tranne noi che conosciamo Michael,conosciamo la sua anima,il suo cuore,e la sua grande voglia di tornare tra noi e soprattutto la sua grande voglia di vivere.

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