Mentre la situazione in Egitto assume contorni sempre più drammatici, dopo la rivolta scoppiata contro il Presidente Hosni Mubarak, con disordini che si stanno lasciando dietro una scia di centinaia di morti, rischia adesso di esplodere anche il mondo della diplomazia internazionale.
E ancora una volta, manco a dirlo, a causa delle rivelazioni di Wikileaks.
Secondo quanto riporta l’autorevole giornale inglese The Telegraph infatti, dietro gli scontri in Egitto ci sarebbero proprio gli Stati Uniti.
Effettivamente, mentre il paese guidato da Barack Obama appoggia ufficialmente il governo di Mubarack, “dietro le quinte” starebbe però dando un sostanzioso aiuto ai dissidenti del Presidente egiziano, con lo scopo di rovesciarlo proprio nel 2011, ed instaurare così, prima delle elezioni di settembre, un governo democratico.
Il cablogramma scottante, riguarderebbe un dispaccio datato 30 Dicembre 2008, secondo il quale l’ambasciatore americano al Cairo, Margaret Scobey, avrebbe riferito di un gruppo di dissidenti intenzionati a rovesciare il governo Mubarak, e contribuendo poi fattivamente a dare aiuto ad uno dei sovversivi, affinchè potesse partecipare ad un vertice di dissidenti svoltosi proprio a Washington.
I documenti rilasciati da Wikileaks rivelano poi come i funzionari dell’ambasciata degli Stati Uniti fossero in regolare contatto per tutto il 2008 e il 2009 con l’attivista in questione (la cui identità, continua Scobey, “va tenuta nascosta per evitare ritorsioni“) , considerandolo una delle loro fonti più attendibili anche per ottenere informazioni su abusi dei diritti umani.




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Data: 29 gennaio 2011




Wikileaks HRW.