Architecture for Humanity si è mobilitata per inviare squadre di aiuto nelle zone colpite dal sisma.
In seguito al sisma di magnitudo 8.9 e allo tsunami che ne è conseguito il Giappone si è trovato in una situazione devastante. Negli anni il Giappone ha investito ingenti quantità di denaro per sviluppare nuove tecnologie per contrastare sismi e tsunami, gli edifici quindi sono stati costruiti per essere a prova di terremoto (le principali caratteristiche sono profonde fondamenta e ammortizzatori per smorzare l’energia sismica in caso di scossa).
Questi nuovi sistemi costruttivi hanno permesso di salvare molte vite, ma il problema della ricostruzione resta: Architecture for Humanity si sta occupando del problema “reclutando” squadre di ricostruizione a Tokyo, Osaka e Kyoto.
Nel 1995 nel caso del terremoto di Kobe i danni causati superarono i 100 miliardi di dollari e il governo impiegò 40 giorni per annunciare i primi interventi. Il lavoro dell’AFH ora è legato alla ricerca di fondi poichè in questo caso il progetto di ricostruizione valutato dovrebbe aggirarsi intorno ai 180 miliardi di dollari.

Questa foto appartiene a greenlagirl /Flickr


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Data: 16 marzo 2011



