Inizia la ricostruzione in Giappone.

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Architecture for Humanity si è mobilitata per inviare squadre di aiuto nelle zone colpite dal sisma.

In seguito al sisma di magnitudo 8.9 e allo tsunami che ne è conseguito il Giappone si è trovato in una situazione devastante. Negli anni il Giappone ha investito ingenti quantità di denaro per sviluppare nuove tecnologie per contrastare sismi e tsunami, gli edifici quindi sono stati costruiti per essere a prova di terremoto (le principali caratteristiche sono profonde fondamenta e ammortizzatori per smorzare l’energia sismica in caso di scossa).

Questi nuovi sistemi costruttivi hanno permesso di salvare molte vite, ma il problema della ricostruzione resta: Architecture for Humanity si sta occupando del problema “reclutando” squadre di ricostruizione a Tokyo, Osaka e Kyoto.

AFH lavora in questo campo dal 1999, impiegandoci circa 4 anni per ricostruire il tutto.

Nel 1995 nel caso del terremoto di Kobe i danni causati superarono i 100 miliardi di dollari e il governo impiegò 40 giorni per annunciare i primi interventi. Il lavoro dell’AFH ora è legato alla ricerca di fondi poichè in questo caso il progetto di ricostruizione valutato dovrebbe aggirarsi intorno ai 180 miliardi di dollari.

One of Architecture for Humanity's models

Questa foto appartiene a greenlagirl /Flickr

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