Una storia agghiacciante quella che ci giunge dalla Bosnia Herzegovina dove, dopo anni di indisturbata attività criminale, è stata finalmente fermata Senka Saric, donna che catturava cani randagi per murarli ancora vivi nel muro della sua cantina nell’attesa di ucciderli per poi venderne la carne a macellai e ristoranti.
La storia, incredibilmente, ha le sue origini molti anni fa quando la Saric, insieme al marito, inizia a cimentarsi in questo orribile crimine. I vicini sentendo guaiti e lamenti provenire dallo stabile della sopra citata hanno più volte sporto denuncia alle autorità del luogo, Sarajevo, senza però essere ascoltati non avendo mai trovato un giudice disposto ad ordinare un mandato per perquisire l’abitazione.
La svolta è giunta grazie all’animalista Jelena Paunovic che, venuta a conoscenza, grazie alle segnalazioni, degli orribili crimini protratti contro gli animali, ha portato avanti le sue indagini private scoprendo il tutto e portando avanti vere e proprie manifestazioni davanti all’abitazione della Saric, alle quali hanno partecipato oltre che tutti gli ambientalisti raccolti dalla donna, anche i vicini di casa che avendo ormai compreso i crimini in questione, non hanno potuto fare a meno di unirsi al corteo.
Trovandosi davanti uno spettacolo orribile, cani ancora murati vivi e resti di feci e corpi scomposti sul pavimento, hanno immediatamente arrestato la donna che, in attesa del processo, sta passando le sue notti in carcere, dove, probabilmente, sarà costretta a scontare molti anni di reclusione.



Data: 26 aprile 2012



