I figli della donna iraniana Asthiani Sakineh, condannata all’impiccagione per adulterio e per l’uccisione del marito chiederanno asilo politico al Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi.
“La nostra condizione diventa sempre più difficile e noi abbiamo paura di essere arrestati”, Sajjad e Sahideh Ghaderzadeh hanno confermato la loro intenzione in una intervista rilasciata lo scorso martedì all’ Adnkronos International (AKI). “Considerando l’attenzione che l’Italia ha dato al nostro caso, chiederemo a Silvio Berlusconi l’asilo politico in modo che possiamo avere un luogo dove trovare rifugio in caso saremo perseguitati dal governo”.
La madre, Sakineh Mohammadi Ashtiani, era stata condannata a morte per lapidazione, ma a seguito delle pressioni internazionali, le autorità iraniane hanno, per ora, sospeso la lapidazione annunciando, di fatto, esclusivamente la condanna per la complicità nell’omicidio del marito.
Dalla Francia, dall’Italia come, del resto, da tutta la comunità internazionale, erano partiti gli appelli per salvare Sakineh. Migliaia di firme e di manifestazioni di solidarietà in tutto il mondo, non sono servite, evidentemente, per ora, a salvare la vita alla giovane donna iraniana.
Nell’intervista all’ Adnkronos International (AKI), i figli di Sakineh, hanno lanciato, nuovamente, un appello al Pontefice:”Ci auguriamo che la pressione del Vaticano nei confronti del Governo Iraniano aumenti. Siamo soli ed abbandonati”, hanno dichiarato.





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Data: 05 ottobre 2010




Uxoricidio trasformato in un caso politico?
Ma se il Governo Iraniano non ha mai dato conto a questi sedicenti “perseguitati”, e continuerà a non dargli conto, quali altre bufale ci stanno ammannendo i media?
Il vero problema non sono l’assassina o i suoi figli, per non parlare del sedicente “avvocato”, ma le infamità riversate sull’unico Governo capace di contrastare l’arroganza di Israele, quest’ultimo sì persecutore di innocenti.