I tre sono accusati di favoreggiamento e di aver messo in atto un giro di prostituzione minorile e non. Ebbene sì, Karima el Mahroug meglio conosciuta come Ruby, ai tempi dei primi “addescamenti” aveva 16 anni. Secondo la procura di Milano, infatti, il primo incontro risale al settembre del 2009 (invece che 2010 come finora sostenuto), quando la ragazza viene notata da Emilio Fede durante un concorso di bellezza in Sicilia.
L’induzione alla prostituzione di ragazze adulte è ipotizzata nel periodo che va dal 2009 a fine gennaio 2011; mentre per quanto riguarda Ruby il periodo di frequentazione andrebbe da settembre 2009 fino a maggio 2010 (pochi mesi prima cioè che compiesse 17 anni).
I dati sono molto precisi: le ragazze maggiorenni indotte a prostituirsi sarebbero 32 e 13 sono le volte in cui la ragazza marocchina si è “intrattenuta” con Berlusconi ricevendo in cambio del denaro. Inoltre viene chiarito il ruolo di Gentile Fedele e Mario Sacco (rispettivamente autista e collaboratore di Mora) e di Salemi (agente di una delle ragazze). I pm affermano:
“Nicole Minetti intermediava la sistematica erogazione di corrispettivi per l’attività di prostituzione svolta previo assenso di Silvio Berlusconi per il tramite del suo fiduciario Giuseppe Spinelli, organizzava in alcune occasioni l’accompagnamento da Milano ad Arcore di alcune partecipanti alle serate mettendo a disposizione le proprie autovetture”
Inoltre la Minetti si occupava della concessione in comodato d’uso da parte delle ragazze delle abitazioni in via Olgettina numero 65. Fede e Mora invece prendevano il ruolo di “giuria”, si occupavano della valutazione estetica delle ragazze.
Tolto via anche il velo di mistero su cosa si facesse nelle serate del bunga bunga: come se si trattasse di una discoteca personale all’ordine del giorno vi erano balletti erotici e spogliarelli in cui le ragazze dovevano toccarsi tra di loro, toccare e lasciarsi toccare da Silvio Berlusconi. Le serate si svolgevano secondo un ordine ben preciso: la prima fase prevedeva la fatidica cena, la seconda fase era quella in cui il premier sceglieva la o le ragazze con cui intrattenersi in modo più intimo in cambio di somme di denaro o altre ricompense. (si precisa che tutte le ragazze erano al corrente di come si svolgesse la serata)
L’avvocato difensore di Berlusconi, Niccolò Ghedini afferma:
[contact-form-7 404 "Not Found"]“Si è sempre trattato di incontri conviviali più che corretti e senza nessuna implicazione sessuale come è stato testimoniato da decine e decine di persone presenti”.





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Data: 21 marzo 2011



